domenica 21 aprile 2013

Il DNA (ancora!): la sua struttura [pt.1]

Siamo nella seconda metà del 1900 circa, quando J. Watson e F. Crick cominciarono a studiare insieme il
A sinistra Watson e a destra Crick. 
DNA per cercare di risolvere il problema della sua struttura molecolare. Non eseguirono veri e propri esperimenti, essi cercarono di riorganizzare in modo logico tutti i dati raccolti fino ad allora sul DNA. A quei tempi erano già disponibili parecchie informazioni; si sapeva infatti che:
  • la molecola del DNA era di grandi dimensioni, lunga, filiforme;
  • che era formata da nucleotidi;
  • che i nucleotidi contenessero una base azotata, una molecola di zucchero e un gruppo fosfato.
I due scienziati, che ottennero il premio nobel, non fecero altro (come già accennato) che mettere insieme i dati raccolti da altri colleghi. Nello stesso periodo, infatti, L. Pauling, dopo aver dimostrato che le proteine potevano avere anche forma elicoidale, avanzò l'ipotesi che il DNA potesse avere una struttura simile. 
Questa ipotesi venne poi confermata dagli studi ai raggi X effettuati da M. Wilkins e R. Franklin. Vi erano anche dei dati di E. Chargaff che indicavano la proporzione dei nucleotidi contenuti nel DNA.
Coloro che lavorarono alla scoperta di Watson e Crick:
L. Pauling
M. Wilkins
E. Chargaff
R. Franklin













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